COMPAGNIE

COMPAGNIA RADICAL HEARTS / BELGIO

DIRETTRICE: Pé Vermeersch

Dal 2006 collaborazione come interprete, assistente coreografica, assistente di produzione e comunicazione. 

DEOS – Danse Ensemble Opera Studio / ITALIA

DIRETTORE: Giovanni Di Cicco

Dal 2013 collaborazione come interprete.

CADMIUM COMPAGNIE / FRANCIA

Piattaforma coreografica 

Co-fondatrice della compagnia nel 2002. Collaborazione come coreografa, interprete, docente, assistente, produzione, comunicazione. 

PARTECIPAZIONI COME INTERPRETE

LOS 7 GATOS DE UNA VIDA (2021-2022)

“Una grande sepoltura di tutto ciò che chiamiamo umano, che dalle onde venga il resto – le nuove parole – i pezzi, ciò che è stato lasciato fuori, le sillabe annoiate che gettiamo nel mare dei rifiuti”.
Tato Pavlovsky

Los 7 gatos de una vida è un lavoro di teatro fisico o teatro-danza che si propone di affrontare il tema di ciò che non ha più vita attraverso sette tableaux (sette morti, sette vite) e nove interpreti (due dei quali musicisti; i loro strumenti sono la voce, il saxhorn, il piano e la chitarra). Dalla poetica dei gesti e dei suoni dei corpi, l’opera dispiega una mappa di emozioni, forze e movimenti; con un transito attraverso scene sia poetiche che assurde, l’opera cerca di affrontare il difficile e insistente problema della morte e dei morti, di ciò che non respira più e che ha perso l’esistenza che gli era propria.

Idea e direzione: Catalina Briski

Interpreti: Angela Babuin, Mariela Bonilla, Agathe Cipres, Carolina García Ugrin, Tomas Melillo, Lis Tejon, Casandra Velázquez, Frida Jazmín Vigliecca, Alejo Hugo Enrique Wilkinson Hassler

Costumi: Cristina Tavano, Pepe Ventura

Luci: Adrian Ruiz

Illustrazioni: Nahuel Piñeiro

Maschera: Alejo Hugo Enrique Wilkinson Hassler

Realizzazione musicale: Agathe Cipres, Tomas Melillo

Assistenza: María Kuhmichel, Josefina Sagasti

Foto Lola Blaya

AGUA II: "CREACIONES" (2021)

Seconda istanza di apertura della residenza AGUA in formato audiovisivo

Quasi due anni fa è sorta una domanda: come stabilire un legame tra l’acqua, elemento indispensabile alla vita in tutte le sue grandezze, e le diverse discipline artistiche (suono, spettacolo, arti visive)?  
Da queste riflessioni è nato il primo invito, a un gruppo ristretto di artisti, amici, provenienti da diverse discipline, a percorrere un processo di ricerca sulla materialità dell’acqua, verso un lavoro collettivo.

Abbiamo studiato i dati scientifici sull’acqua, le sue possibilità, le sue contraddizioni, i suoi processi fisici e chimici, i suoi stati sulla terra e nello spazio esterno.  Da lì abbiamo iniziato questo viaggio che ci ha portato a fare un ponte tra lo scientifico e le soggettività di ognuno di noi in conversazione con il gruppo. Abbiamo fatto prove, esercizi sensibili, pratiche differite e poi abbiamo condiviso i risultati, le conclusioni, abbiamo disegnato, scritto, immaginato. Dopo tutto questo spazio di esplorazione è arrivata la grande domanda: qual è la mia invenzione, cosa mi piacerebbe fare?

Oggi, AGUA è un mediometraggio composto da 7 cortometraggi individuali che sono stati concepiti e creati in questo contesto. Con questo progetto chiudiamo una tappa di accompagnamento, di apprendimento, di ascolto, di lavoro, di sostegno che è diventato improvvisamente molto necessario e ci ha permesso di attraversare questi mesi molto particolari. 

Idea, curatoria e realizzazione: Paula Shocron

Artisti convocati: 
Camila Reboratti, Verónica Trigo, Angela Babuin, Leo Cullari, Paula Marini, Federico Isasti e Paula Shocron.

Produzione: Magma Centro de Artes

PLACER (2021)

PLACER è il secondo spettacolo di Melile dopo FUERA (2019).

Melile è l’esperimento estetico di Tomas Melillo che propone situazioni sceniche per dare la sua particolare visione del mondo attraverso la fusione tra musica, danza e teatro. Nel suo universo poetico, le sue contraddizioni dialogano, giocando con la dicotomia tra l’amore e il mostruoso nelle relazioni umane.

La musica di PLACER si basa sul repertorio di Melile, con particolare attenzione al suo ultimo album Formoliter (2021). La musica è sempre in sintonia con le diverse scenografie. La proposta può essere pensata come un video clip dal vivo.

C’è una ricerca di un’interpretazione intorno all’ampio divario tra il sentimento di godimento e seduzione e la monotona dipendenza dalla cieca ricerca di un godimento non creativo, di pensieri immersi nella modalità automatica. Il passaggio dal mostruoso e dal deforme verso l’eleganza, alla ricerca della sicurezza di chi si muove seducendo, desiderando.

Musica e direzione: Melile

Interpreti: Cata Briski, Nahuel Alessandro Guaquinchay, Angela Babuin, Melile

Cantante invitata: Agathe Cipres

Costumi: Mila Maela

Assistente di produzione: Sheila Dempsey

Tecnico del suono e disegno sonoro: Santiago Boada

Luci: Adrián Ruiz

Collaborazione coreografica: Maria Kuhmichel

Collaborazione produzione esecutiva: Joaquín Fridman

CON ESTE CUERPO EN ESTE MUNDO (2021)

 – Performance in streaming – 

Gli artisti saranno presenti ad un appuntamento. Il luogo non appare sulle mappe.
Tuttavia, saranno in grado di connettersi in un luogo che chiameremo: nube.
L’invito propone di portare un paesaggio intimo per ricordare i colori del mondo.
Dicono che la pelle è una cartografia che conserva i ricordi.
La miscela delle loro voci evoca una lingua dimenticata che il vento ricorda.

L’opera è stata costruita a partire da uno scambio tra artisti di teatro, danza, musica, costumi e multimedia provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Messico, Perù, Uruguay, Repubblica Dominicana, Paesi Baschi, Italia, Francia e Cina. Hanno condiviso un processo creativo in cui hanno esplorato le mappe dei loro corpi, le loro genealogie, canzoni, affetti, immagini e sogni. Si sono posti delle domande sui nuovi rituali di scena in tempi di pandemia. Nonostante la distanza e la diversità linguistica, hanno fatto delle connessioni tra le loro storie. La creazione è stata realizzata attraverso piattaforme sincrone dove potevano incontrarsi e interagire.

Erano le sette del mattino a Lima, le otto a Santo Domingo e Santiago del Cile, le nove a Salvador de Bahia, Buenos Aires e Montevideo. Erano le due del pomeriggio a Parigi, a Barcellona e in un villaggio della Sicilia. Erano le otto di sera a Shenzhen. Più di venti persone erano contemporaneamente, da entrambi i lati dello schermo, in ogni prova, insieme, scoprendo le coordinate per abitare nuovi scenari possibili.

Drammaturgia e direzione: Tatiana Sandoval 

Performers: Angela Babuin, Gabriela Baldoni, Thiago Cohen, Miguel De Sousa, Bárbara García Di Yorio, Romina Laino, Mayana Magalhães, Josefina Sabaté y Braudón, Vicente Santos, Dara Siligato, Mireya Solís, Jennifer Toledo Puga.

Disegno sonoro e musica originale: Cecilia Candia

Creazione multimediale: Gabriela Baldoni, Delfina Cavallaro, Sara Degaetano, Danae Pienica, Luciano Saiz y MUTA multimedia

Coreografia: Antrifo Sanches.

Arte e costumi: Pheonía Veloz y Corina Herran.

Assistente alla coreografia: Thiago Cohen.

Assistente di direzione: Indira Aita.

Assistente di produzione: Rocío Ferrer.

Produzione esecutiva e  coordinazione artistica: Micaela I. Zaninovich.

Ringraziamenti: Collaborazione strumentale: Javiera Antu (trutruca), Miguel Gallo (batteria e percussioni) Dimitri Siminovich (flauto dolce e trombone) Emmanuel Amorouso (chitarra elettrica). Canti tradizionali: Dara Siligato e Mireya Solís. Gruppi invitati: Quiltrxs (Laura Leyton, Rodolfo Ortiz e Antonieta Vásquez.) e Dúo Serendipia. (Diana Sauval e José Figueroa.) Realizzazione del video del dúo serendipia: Guido Quarantotto. Voci cinesi: Femminile – Yaxi Cheng Maschile – Yilin Li . Traduzioni in portoghese: Miguel Mango. Web: Moira Antonello. Fotografia del flyer: Patricia Ackerman.

AGUA I: "INVESTIGACIÓN" (2021)

Di fronte a una pandemia che si stava lentamente insediando, di fronte a un mondo che cambiava rapidamente per diventare qualcosa di completamente sconosciuto, ho iniziato a pensare all’acqua, come elemento fondamentale per la vita ma anche come materia sensibile, esplorabile, per la sua presenza ma anche per la sua assenza. Ho invitato sei artisti a pensare, immaginare, studiare l’elemento ACQUA come materialità. Ho indagato a lungo sui processi creativi collettivi, in cui i diversi punti di vista si completano e si potenziano a vicenda. Così, insieme, per 6 mesi, in pieno confinamento, attraverso incontri virtuali, ci siamo immersi nell’universo di questo elemento vitale, antico, energetico, contraddittorio, per connetterci / riconnetterci con la più profonda delle nostre sensibilità e sensorialità ma anche con i nostri immaginari.

AGUA I è la ricerca stessa, è l’inizio, è il processo, sono i dati scientifici, sono gli aspetti che hanno catturato l’attenzione di ognuno, è uno scoprire materiali da sviluppare successivamente. È anche un esercizio di scrittura, una meditazione, un lavoro visivo, frutto di questa esperienza condivisa ma con percorsi individuali. (Paula Shocron)

Idea, curatoria e realizzazione: Paula Shocron

Artisti convocati: 
Camila Reboratti, Verónica Trigo, Angela Babuin, Leo Cullari, Paula Marini, Federico Isasti e Paula Shocron.

Accompagnamento curatoriale:  Catalina Lescano

Produzione: Magma Centro de Artes

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EL MURMULLO DE LAS CASAS (2020)

 – Performance in streaming dal vivo – 

Dicono che il mondo sia precipitato in una finzione dove gli schermi sono finestre dalle quali si sente il mormorio delle case, la strada è una platea e l’intimità uno spettacolo. Prima, nelle città, le case rimanevano vuote per molte ore durante il giorno. Adesso, nelle nuove città, le case sono densamente abitate: gli abitanti ripetono i loro circuiti quotidiani. Cè chi trasforma questa ripetizione in una prova e il futuro della propria casa in un palco. 

Proposta performativa che si inscrive in un territorio di confine, ibrido e interdisciplinare, che coniuga l’uso della tecnologia multimediale per la scena, il movimento (teatro-danza) e il teatro di oggetti. Il team artistico è composto da undici donne, performer provenienti da Argentina, Cile e Italia.

Autrice e direttrice: Tatiana Sandoval

Performers: Angela Babuin, Gabriela Baldoni, Gabriela Baldoni, Rocío Celeste Fernández, Bárbara García Di Yorio, Romina Laino, Josefina Sabaté y Baudron, Jennifer Toledo Puga, Micaela Irina Zaninovich

Coreografia: Tatiana Sandoval in collaborazione con le interpreti

Costumi: Pheonia Veloz

Progettazione sonora e musica originale: Cecilia Candia

Video: Gabriela Baldoni

Il progetto ha ricevuto il premio del Concorso Nazionale delle Attività Performatiche in Contesti Virtuali dell’Istituto Nazionale del Teatro, 2020 (Argentina)

Grazie a: Guido Quarantotto, Rocío del Río, Patricia Ackerman e Ana Foutel.

RPM (2019)

Dopo Mash up, mezcla I y Mezcla II: Dios es el DJ, arriva la Mezcla III: RPM, una nuova esperienza performatica che combina tecnologia, danza, musica dal vivo, teatro, teatro aereo e arte digitale. 

RPM: Seguire ciecamente la luce. Ascoltare con gli occhi. Giri al minuto.

In sintonia con i gruppi che lo hanno visto protagonista e assistente (De La Guarda, Hombre Vertiente), Leo Kreimer crea e dirige questo progetto che innova visivamente e sonoramente la scena, utilizzando come punto di partenza l’intersezione delle discipline artistiche e il remix , senza perdere di vista la storia.

Direzione, dramaturgia e regia: Leonardo Kreimer

Interpreti: Dj Benedetta, Angela Babuin, Alexis Bogado, Nicolas Martini, Natalia Pelayo, Caterina Petinari, Ximena Tamara Pintos 

Costumi: Virginia Vega

Luci: Leonardo Kreimer

Video: Fiero.tv, Federico Mackinze, J.m. Núñez, Santiago Saponi

Animazione: Lucas Podestá

Musica originale: Nicolás Schneerson

Responsabile tecnico: Rodolfo Aguirre

Coreografia: Pablo Fermani

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Foto Paola Evelina

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FUERA (2019)

FUERA è uno spettacolo musicale e scenico, pensato come una esperienza coinvolgente. Durante lo spettacolo viene sostenuta una tensione che propone uno stato di allerta, gli stimoli si manifestano da più direzioni (musicale, performatica, visiva, scenica).

In FUERA, Melile vuole dare corpo alla musica prendendo come riferimento visivo e sonoro il mondo degli insetti. Questi nascono dall’idea di residuo, esseri che abitano l’abbandonato. Le decisioni prese in automatico, risolte dall’algoritmo, lasciano un potenziale inespresso ed è questa potenza della singolarità che si converte in residuo nel contesto di iper-circolazione di informazioni nel quale viviamo. FUERA propone uno stato di trance, di immersione n un tempo ultra singolare dove questi insetti intervengono la musica e realizzano coreografie rendono strana l’esperienza degli spettatori.

Direzione: Tomás Melillo

Assistente di direzione: María Kuhmichel

Coreografia: Tomas Melillo e María Kuhmichel

Interpreti: Angela Babuin, Alan Borsini, Catalina Briski, Tomas Melillo

Costumi: Celina Lattanzio

Luci: Adrian Ruiz

Suono: Santiago Boada

Realizzazione scenografia: Alejo Wilkinson

BENGALACAVA (2017/2018)

Come uno sguardo sui  ritagli delle riviste di un consultorio odontologico, BENGALACAVA è il risultato di un incontro passionale. Abbondanza che schizza da un tubetto di coriandoli sullo lo straziante ricordo del primo cuore spezzato. È il desiderio che spinge queste anime vagabonde ad ubriacarsi, ancora e ancora, di questo ricordo primitivo che ci invita coraggiosamente a camminare mano nella mano con chi più ci piace. BENGALACAVA é il sogno ricorrente e senza cesura  di una siesta, é tagliare  un  vino elegante con uno spruzzo di soda.

Interpreti: Lorena Abbiatici, Angela Babuin, Lucila Dubuisson, Priscila Favre, Rosario Ferrari, Agostina Fiore, Marco Gianoli, Juan Martinez Garcia, Silvina Rey, Adrián Salas Mattei, Andres Terigi

Coordinazione: Alfonso Barón

Grazie a: Hermes Gaido, Sebastian Godoy, Mariela Solari

Foto Seba Road e GM

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Foto David Schaffer, Hélène Harder e Roger Fusciardi

PRESSIONS# (2012)

PRESSIONS# é un assolo per una danzatrice accompagnata da un violoncellista. Nasce dalle riflessioni sulla disumanizzazione dell’individuo nelle società (post) industriali, interroga i modelli estetici e produttivi e il loro impatto nel rapporto al proprio corpo.

Nell’era del culto dell’individuo e dell’isolamento sociale, la crescente omogeneità dei diktat culturali che ordinano la rappresentazione di quello che dovrebbe essere la perfezione, ci pone di fronte ad una domanda: qual è il posto della singolarità?

La coreografia si basa più precisamente sulle norme prescritte alla condizione femminile. Quest’ultime sono messe alla prova e materializzate nello spazio scenico: il desiderio particolare di una donna di fronte alle PRESSIONI delle norme sociali, istanze superiori che le dettano il minimo gesto e definiscono per lei un percorso completamente deciso. A causa di questo rapporto di forza, una lotta inizia…

Coreografia e concezione: Nikandre Guillaume Le Denmat

Interprete: Angela Babuin

Musica/Violoncello: Karsten Hochapfel

Scenografia: Alessandro Nasi

Luci: Nicolas Ameil

SAI - LE QUATTRO STAGIONI DELLA VITA (2008)

Primavera-nascita / estate-adolescenza / autunno-maturità / inverno-saggezza…

Il ritmo delle stagioni assomiglia stranamente al ritmo della vita. Nella sua creazione, il coreografo giapponese Yutaka Takei, propone una riflessione su queste similitudini tra la natura e l’essere umano.

Concepito per quattro interpreti, SAI é composto da quattro quadri e mescola danza contemporanea, video e musica. Il movimento è coreografato ma non è fisso. I danzatori sono recettori dell’ambiente nel quale evolvono. La danza non si allontana dal quotidiano. Un’opera alla ricerca di un ideale di armonia dell’uomo nell’universo.

Coreografia e regia: Yutaka Takei

Interpreti: Angela Babuin, Isabelle Pierre-Jacquemin, Yutaka Takei, Yo Xakabe

Musica: Nicolas De Zorzi e Samvel Desrousseaux

Scenografia: Euan Burnet-Smith

Creazione luci: Nicolas Barraud

Realizzazione video: Philippe Noël

Costumi: Tajung Lina Wu, Birte Jantzen e Catherine Garnier

Coproduzione: Compagnie Forest Beats e Magister Films

Sotto il patrono dell’Ambasciata del Giappone

Accoglienza studio prove:  Centro Coreografico Nazionale di Roubaix Nord-Pas de Calais

Con il sostegno di: ADAMI, Théâtre de l’Atrium, Théâtre du Lierre, Atelier de Paris – Carolyn Carlson, Les Synodales, la città di Savigny-le-Temple, Café Danses Bobby Sands, Instituto della Commedia dell’Arte Internazionale

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PARTECIPAZIONI COME ASSISTENTE

Foto Carolina Nicora

CARNE ARGENTINA - Preludio para un cyborg de las pampas (2021)

Carne Argentina (preludio para un cyborg de las pampas) es una obra de artes vivas que propone un variado menú escénico en el cual se articulan elementos de la danza contemporánea, lo testimonial, el teatro físico, las artes visuales, el diseño sonoro y las proyecciones. En escena, cuatro performers dan vida a seres post-humanos, formados por materia viva, basura y dispositivos electrónicos, en una reflexión constante sobre el adiestramiento de los cuerpos en distintos momentos históricos, la construcción de lo masculino, el control social y el vínculo de estas corporalidades con el medio digital contemporáneo. 

Dramaturgia y dirección: Patricio Suárez

Performers: Ramiro Cortez, Diego Tuki Martínez, Javier Olivera Goycoechea, Lucas Yair Araujo

Objetos: Bicicleteria El Olímpico, Iván Silberstein, Luma

Diseño de vestuario: Rosi Díaz, Lucas Pisano, Patricio Suárez, Aldana Varela

Espacio escénico: Patricio Suárez

Diseño sonoro: Patricio Suárez

VJ: Marcelo “pinqui” Enriquez

Diseño de iluminación: Matías Sendón

Fotografía: Carolina Nicora

Asesoramiento escenográfico: Melanie Waingarten

Asesoramiento técnico: Iván Silberstein

Asistencia general: Angela Babuin, Ana Belatti, Mariana La Torre

Colaboración artística: Lucas Pisano

Co-producción: Galpón De Guevara, Casona De Flores, Georges Lewis